“… le figure sono contenute dal loro alveo di terra, dalla loro sostanza germinale, come noi tutti siamo contenuti da psyche e come la tradizione ha tacitamente ma incessantemente testimoniato a partire dall’ “alba di tutto”. Le arti – le tecniche della poiesis – rappresentano le modalità che permettono di portare alla luce queste “realtà” nell’unico modo possibile, quello poetico (…) Le voci del mito (ogni tradizione ha i suoi miti) ricordano il limite a un umano – l’innominabile attuale – che ha abolito ogni limite. Nelle arti tradizionali, dove il limite è di casa come è di casa la forma, l’umano, invece, è costretto a mettersi in gioco in maniera radicale, a entrare in una dimensione che è più importante della vita… “… non fermarti, leggi tutto l’articolo »
